Un bambino, in macchina, che chiede dove andiamo. E noi che diciamo: a guardare le nuvole. Funziona quasi sempre. Perché Ferrara, vista dall'altezza di chi ha sette anni, è una città fatta apposta: piatta, lenta, con i muri rossi che sembrano un castello da disegnare e tanto cielo sopra. Qui sotto, in fondo, ci siamo anche noi.
Se vi state chiedendo cosa fare a Ferrara con i bambini senza trasformare la giornata in una marcia forzata da museo a museo, vi raccontiamo come la vivremmo noi. Una cosa per volta, con le pause giuste. Niente fretta: è il nostro mestiere, in fondo.
Si comincia in bici, sulle mura
Ferrara è la città delle biciclette, e non per modo di dire. Circa il 90% dei ferraresi ne possiede almeno una, e un quarto degli spostamenti casa-scuola-lavoro si fa pedalando, su oltre 200 km di piste ciclabili. Tradotto per chi arriva con dei bambini: qui la bici è la regola, non l'eccezione. Le auto se lo aspettano.
Il modo più bello di iniziare è salire sulle mura: un anello di circa 9 chilometri che abbraccia il centro storico, percorribile a piedi e in bici tra baluardi, torrioni e porte. Non serve farle tutte. Un pezzo basta e avanza. Si pedala sopra la città, all'ombra degli alberi, e i bambini corrono avanti senza il pensiero del traffico. Erba, ruote, fiato corto e qualche caduta morbida: la prima vera tappa è questa.
Dal Corso Ercole I d'Este si raggiunge la Porta degli Angeli, un buon punto per salire o scendere. E se uno dei piccoli alza la testa e si ferma a guardare il cielo che cambia, ecco, lo capiamo bene anche noi.
Il Castello, col fossato e le torri
Poi c'è lui, il Castello Estense. Il simbolo della città: quattro torri, i mattoni rossi di cotto, le balaustre bianche, i ponti levatoi. E intorno, la cosa che ai bambini piace di più: il fossato pieno d'acqua. Un castello vero, con l'acqua attorno, in mezzo a Ferrara. Difficile spiegarlo, facile guardarlo.
Ci si gira intorno, si conta le torri, si cercano i rivellini. La Torre dei Leoni si può salire, per chi ha gambe e voglia. Noi qui non vi diciamo orari né biglietti, cambiano spesso, e l'ultima cosa che vogliamo è mandarvi davanti a una porta chiusa: un controllo veloce sul sito ufficiale prima di partire e siete a posto.
Anche solo da fuori, comunque, il Castello fa la sua figura. È di quei posti che restano addosso ai bambini più di tanti racconti.
Il Parco Bassani, per correre davvero
Dopo i muri e le torri, serve spazio. Tanto. Lo trovate al Parco Urbano Giorgio Bassani, la grande area verde a nord, tra le mura e il Po, intitolata allo scrittore ferrarese. È enorme, si parla di circa 1.200 ettari, quella che chiamano l'Addizione Verde. Qui i bambini possono finalmente correre senza che nessuno dica "attento".
È il posto del picnic, del pallone, della coperta sull'erba. Quello in cui si arriva pieni di città e si riparte pieni d'aria. Portatevi qualcosa da mangiare e lasciateli liberi: un parco così, in fondo, è il museo migliore per chi ha pochi anni. E sopra, di nuovo, le nuvole. È quasi un'abitudine, da queste parti, mettersi a guardarle.
Il Delta e i fenicotteri, se avete una giornata intera
Se la voglia è di allargarsi oltre la città, il colpo grosso è il Delta del Po. Qui il grande fiume incontra l'Adriatico, e il turismo lo racconta come una destinazione fatta per le famiglie: escursioni in barca, in canoa, a cavallo, birdwatching, oasi da scoprire.
La cosa che lascia a bocca aperta, grandi e piccoli, sono le Valli di Comacchio: si va in barca e si vanno a cercare i fenicotteri, rosa veri, in piedi nell'acqua bassa. Per i bambini è una specie di magia. D'estate ci sono anche proposte con guida per avvicinarsi all'avifauna e visitare i casoni dei pescatori lungo i canali.
E se piove, o se serve un riparo all'ombra, a Comacchio c'è il Museo Delta Antico, pensato anche per i più piccoli: reperti della città etrusca di Spina, il carico di una nave naufragata oltre duemila anni fa, video immersivi, installazioni che si annusano e percorsi da toccare con le mani. Non il solito museo da guardare e basta.
Una giornata, a misura di bambino
Mettendo in fila le cose, una giornata sensata può essere così:
- Mura in bici, un pezzo dell'anello, partenza comoda dalla Porta degli Angeli. Sopra la città, all'ombra, senza traffico.
- Castello Estense, giro attorno al fossato, conta delle torri, salita alla Torre dei Leoni per i più grandicelli (orari sul sito ufficiale).
- Parco Bassani, corsa libera, pallone e picnic sull'erba. Il momento del fiato.
- Delta e Valli di Comacchio, la gita lunga, in barca, a caccia di fenicotteri. Da tenere per quando avete un giorno tutto vostro.
Quattro tappe, ma non un obbligo. Anche solo le prime tre, fatte piano, sono già una bella giornata. Il segreto, con i bambini, è togliere, non aggiungere.
Domande frequenti
Cosa fare a Ferrara con i bambini?
Il giro classico, senza stress: un pezzo delle mura in bici, il Castello Estense col suo fossato e le torri, e una corsa libera al Parco Bassani. Con una giornata in più, la gita al Delta del Po e ai fenicotteri delle Valli di Comacchio in barca. Poche cose, fatte con calma.
Si può girare Ferrara in bici con i bambini?
Sì, ed è il modo migliore. Ferrara è la città delle biciclette d'Italia: piste ciclabili ovunque e l'anello delle mura, circa 9 km tutti percorribili lontano dalle auto. Un pezzo alla volta, a misura delle loro gambe.
E alla fine della giornata
Quando i bambini sono stanchi nel modo giusto, quello buono, con le guance rosse e meno parole del solito, si torna a tavola. Noi siamo qui, una piccola trattoria di pesce, con il profumo dalla cucina e nessuna fretta. Non è un posto da bambini né un posto da grandi: è un posto da famiglia, che è un'altra cosa.
Se passate, il tavolo è pronto. E se per caso fuori si è messo a nuvolare, fateglielo notare: a Ferrara, guardare le nuvole è già metà del divertimento.

Lascia un commento