Da Monet a Van Gogh a Kandinsky: la mostra a Palazzo dei Diamanti (e una cena dopo)

Dettaglio della facciata di Palazzo dei Diamanti a Ferrara: le file di piccole punte di diamante in marmo bianco venato di rosa, accanto alla cornice di una finestra, in luce diffusa

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Una facciata fatta di punte di marmo. La luce del pomeriggio che ci scivola sopra e le accende di rosa. E dentro, questo autunno, Monet, Van Gogh e Kandinsky.

Dal 19 settembre la mostra a Palazzo dei Diamanti è di quelle che fanno venire a Ferrara apposta: "Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità", aperta fino al 10 gennaio 2027. Ci piace l'idea che mezza Europa della pittura moderna passi qualche mese nella nostra città. Vi raccontiamo cosa c'è da vedere, come organizzarsi, e come chiudere la giornata.

Cosa c'è da vedere

Sono 120 opere tra dipinti, disegni e incisioni. La gran parte arriva dal Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, accanto a una selezione da importanti collezioni italiane, pubbliche e private.

Il filo è una domanda semplice: come si passa, in meno di ottant'anni, dal dipingere un campo dal vero a dissolverlo in forme e colori? Il percorso è diviso in nove capitoli e segue proprio questa strada:

  1. La Scuola di Barbizon, il paesaggio guardato dal vero.
  2. I macchiaioli, la risposta italiana, fatta di luce e colore.
  3. L'impressionismo, la percezione di un attimo.
  4. La Scuola dell'Aia, la versione olandese: più sobria, più atmosferica.
  5. I postimpressionisti, quando colore e forma diventano autonomi.
  6. Il divisionismo, la luce che vibra.
  7. La vita in città, sempre più al centro.
  8. Il futurismo e poi il ritorno all'ordine.
  9. L'astrazione, dove il mondo visibile si scioglie.

I nomi fanno girare la testa: Courbet, Monet, Berthe Morisot, Pissarro, Renoir, Sisley, Degas, Gauguin, Van Gogh, Signac, Redon, Picasso, Bonnard, Vuillard, Kandinsky, Mondrian. E gli italiani: Fattori, Signorini, Pellizza da Volpedo, Segantini, Previati, Boccioni, Sironi.

Un ferrarese in sala: Boldini

Tra gli italiani c'è anche Giovanni Boldini, nato proprio qui, a Ferrara. In mostra ci sono opere che arrivano dal Museo Giovanni Boldini della città, come il suo Autoritratto a sessantanove anni del 1911. Vederlo accanto ai grandi di Parigi, a casa sua, ha un sapore particolare. A noi piace così: il mondo che passa di qui, e Ferrara che si fa trovare pronta.

Il palazzo, prima ancora della mostra

Vale la pena alzare gli occhi prima di entrare. Palazzo dei Diamanti deve il nome al suo bugnato: circa 8.500 blocchi di marmo bianco venato di rosa, tagliati a punta di diamante. Lo progettò Biagio Rossetti, e la costruzione iniziò nel 1493 per volere di Sigismondo d'Este.

Sta su Corso Ercole I d'Este, l'asse dell'Addizione Erculea, la parte di città che Rossetti disegnò per Ercole I e che ha fatto di Ferrara la città che inventò il piano regolatore. Il palazzo si affaccia sul Quadrivio degli Angeli: fermatevi all'incrocio un minuto, e guardate come cambia la facciata con la luce. Qui ha sede anche la Pinacoteca Nazionale.

Come organizzarsi

  • Date: dal 19 settembre 2026 al 10 gennaio 2027.
  • Orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30. La biglietteria chiude alle 18.30.
  • Biglietti: intero 16 euro, audioguida inclusa (anche da smartphone). Il consiglio del palazzo, che giriamo volentieri: comprate online in prevendita. Scegliete una fascia oraria ed entrate senza passare dalla biglietteria.
  • Dove: Corso Ercole I d'Este 21. Informazioni allo 0532 244949.

Un consiglio da chi vive la città tutto l'anno: nei fine settimana d'autunno Ferrara si riempie. A inizio ottobre c'è anche Internazionale (dal 2 al 4 ottobre): se venite in quei giorni, la prevendita diventa quasi obbligatoria.

La giornata perfetta, secondo noi

La mostra al mattino, quando le sale sono più tranquille. Poi una passeggiata lenta lungo Corso Ercole I d'Este, fino alle mura, se le gambe reggono. Il pomeriggio in centro, tra il Castello e le vie medievali, con la luce che cala presto.

E la sera, a tavola. Dopo una giornata passata davanti a Monet e a Segantini, a noi viene voglia di cose semplici e vere: il pesce dell'Adriatico, le valli, una bottiglia di vignaioli che conosciamo. Si parla di quadri, si ordina quello che Paolo ha preso oggi, si sta bene.

Se volete un itinerario più completo, vi abbiamo raccontato qui Ferrara in un giorno, a piedi e in bici.

Domande frequenti

Fino a quando è aperta la mostra a Palazzo dei Diamanti?
"Da Monet a Van Gogh a Kandinsky" è aperta fino al 10 gennaio 2027. È iniziata il 19 settembre 2026.

Quali sono gli orari della mostra?
Tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30. L'ultimo ingresso in biglietteria è alle 18.30.

Quali artisti ci sono in mostra?
Tra gli altri Monet, Van Gogh, Kandinsky, Mondrian, Degas, Renoir, Gauguin e Picasso, con gli italiani Fattori, Segantini, Boldini e Boccioni. In tutto 120 opere, in gran parte dal Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam.

Conviene comprare il biglietto online?
Sì. Con la prevendita online si sceglie la fascia oraria e si entra senza passare dalla biglietteria. Nei fine settimana fa la differenza.

Se passate

Una mostra così è una buona scusa per venire a Ferrara, o per tornarci. Se dopo i quadri avete voglia di una cena senza fretta, il tavolo è pronto.

Vi aspettiamo.

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